NORMA/N

Testo e Regia - Massimiliano Bolcioni

Teatro Comunale di Predappio -

Liberamente ispirato ai personaggi di PSYCHO di Robert Bloch

Fuggita con i soldi del suo principale, una giovane donna si ferma a un motel solitario vicino a Phoenix (Arizona) e viene uccisa a coltellate sotto la doccia. Chi è l'assassino: il giovane proprietario o sua madre? Dopo la scomparsa di un investigatore da loro assunto, la sorella e il fidanzato indagano.

Prendendo come punto di origine il romanzo di Robert Bloch e il film che ne derivò divenuto uno dei massimi successi di Alfred Hitchcock, ecco che per la versione Teatrale di Psycho vado qui a cercare il “punto comune” tra le due opere creando un lavoro di riscrittura e adattamento che si appoggia al fulcro Drammaturgico che li accomuna entrambi e che ruota attorno al concetto puro definito solitamente “monologo” ma che se considerato dal punto di vista non solo mio ma di un Personaggio quale Norman Bates, si contrae completamente nella sua anima pura divenendo a tutti gli effetti un vero “soliloquio”. Dallo scontro dei due secondo i miei ultimi Studi sul concetto di Attorialità, ecco allora “Norma-n”. Ovvero,potrei dire, l’incontro scontro di tre stilemi di racconto quali la letteratura la drammaturgia e il cinema come racconto per immagini ancor prima che come sceneggiatura. In un mentale set cinematografico dove gli esterni e gli interni sono dati dal concetto arcaico ma basilare di “luce fuori o luce dentro” quando in realtà a tutti gli effetti non esistono (se non in retroproiezione come meccanismo visivo d’epoca) ho spezzato il racconto “ non dirò qui come altrimenti dove sta il bello del vederselo poi ...) nella sua consequenzialità degli eventi per ricostruirlo in funzione del Mito che accompagna il celebre film, dissezionandolo come solo “Hitch” avrebbe forse osato fare trovandosi di fronte a determinati enigmi di presentazione parlando di Teatro e non di Cinema, ma soprattutto ripresentando i fatti principali al pubblico secondo il Mito che il film si porta dietro piuttosto che la semplice esposizione dei fatti. La resa di tutto è Scenico-Teatrale per ovvi motivi logistici ma tutto il resto è assolutamente filtrato dal clichet cinematografico, comprese le tante “apparizioni speciali” che ho inserito al posto di quella famigerata di Hitchock stesso come usava fare in ogni suo film. Come dire, “tanti Hitchock appaiono ma attraverso le sue opere” a partire dalla più vistosa e uditiva e cioè le musiche indimenticabili di Bernard Herrmann che fecero dello Score Musicale di Psycho una partitura per soli archi ancora imbattuta per genialità e atmosfere. Non elenco le altre perché altrimenti il giochino di ogni volta di noi tutti fans del Maestro “ chissà dove si vede questa volta” non funzionerebbe assistendo a questa versione Teatrale di Psycho, essendo inoltre non solo omaggio filmico ma soprattutto perni aggiuntivi sui quali costruire la Regia delle varie situazioni. Così come sono reinserite scene e battute tolte all’epoca dalla sceneggiatura originale con l’aggiunta di miei adattamenti presi dal romanzo, che fanno così di questa versione una sorta di apocrifo “extended version” mai visto ad oggi di questa vicenda cupa nota a tanti dimenticata da altri assolutamente ignorata e tutta da scoprire da tanti. Chiaramente, e il titolo è già indicativo, dopo il Romanzo che ci racconta la mente, il film che ci mostra le azioni, la versione Teatrale ci racconta il tutto riunito assieme, e quel tutto si chiama Norman Bates, figlio di Norma Bates, proprietari di un motel lungo una strada dimenticata nel quale è meglio non fermarsi nonostante tutto, quando piove,di notte. E soprattutto, una volta tolti i vestiti bagnati, decidere di farsi una doccia.

Massimiliano Bolcioni

 

Contatti

Teatro Comunale di Predappio

Via Guglielmo Marconi, 13-17
47016 Predappio (FC)
05431713530
info@teatrodelleforchette.it

Video