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TEATRO COMUNALE DI DOVADOLA - Stagione 2016_2017

Teatro Delle Forchette - TEATRO COMUNALE DI DOVADOLA - Stagione 2016_2017

BIGLIETTERIA

INTERO € 15,00

RIDOTTO € 10,00

(Riduzioni per Ragazzi UNDER 25, Over 65, Universitari)

RIDOTTO SPECIALE € 8,00

(Residenti Comune di Dovadola, Soci T.D.F)

Dialettale: Ingesso Unico € 6,00

 

INFO E PRENOTAZIONI:

0543/1713530 – 339/7097952 – 347/9458012

 info@teatrodelleforchette.it

5 NOVEMBRE 2016 ore 21

Massimo Zaccaria

ITENERARUM

(il viaggio immaginario del Dante Alighieri)

Di e con Massimo Zaccaria

E’ una performance sulla Divina Commedia del Dante Alighieri. Saranno eseguiti 4 canti: tre dell’inferno (I,III,XIII ) e il XI canto del Purgatorio. La Commedia di Dante Alighieri, una tra le più alte espressioni della letteratura mondiale di tutti i tempi, narra, in forma di poesia, del viaggio fatto dall'uomo Dante nei regni dell’aldilà per salvare la propria anima. Aiutato a percorrere l’Inferno ed il Purgatorio dalla guida Virgilio. Il suo viaggio, infatti, non è soltanto suo, ma include l'intera umanità. La Divina Commedia rappresenta il più grande viaggio che l'umanità abbia mai compiuto all'interno di se stessa. Tuttavia  è anche un viaggio universale: scopo di questa narrazione, come afferma Dante nell'Epistola a Cangrande, è infatti quello di ‘trasportare’ l’intera umanità dallo stato di miseria a quello della felicità.


Sabato 26 NOVEMBRE 2016 ore 21

Domenica 27 NOVEMBRE 2016 ore 16

Compagnia Teatro delle Forchette

I LOVE SHOPPING

Regia Antonio Sotgia

Madonna e I love Shopping. Dal connubio è nato un musical che mantiene al suo interno la commedia tratta dal romanzo e gli stilemi del musical, propri di questa arte di palcoscenico. Quindi, passando per “Substitute for love”, “Like a Virgin”, “Dress you up”; attraverso “Miles Away”, “Give it to me”, “Candy Shop”; la nostra “Material Girl” Rebecca Bloomwood racconterà le sue vicissitudini attraverso lo shopping e l’uso ed abuso delle carte di credito. E tra “Vogue”, “Crazy for you” e “Live to tell”, descrivendo i problemi con debiti incresciosi e scuse agli addetti del recupero crediti, troverà l’amore e un piccolo significato: “Non è tutto oro quello che luccica!” Insegnamento banale, ma tanto banale quanto profondo, essendo a volte la stessa banalità il sale della vita. Lo spettacolo vuole essere solo questo: un omaggio a Madonna, regina del pop; un omaggio al musical, quello divertente e d’intrattenimento che ero solito vedere con la mia famiglia durante le vacanze di natale o pasqua; e un omaggio ai miei amici, ai miei cari e a me stesso, offrendo una commedia specchio, creata appositamente per passare una bella serata in compagnia.

 

16 DICEMBRE 2016 ore 21

17 DICEMBRE 2016 ore 21

Compagnia Teatro delle Forchette

SOLO UN BACIO PER FAVORE

Regia Matteo Rambelli

Cos'è un bacio? E' un gesto semplice, un simbolo d'amore o d'affetto, figlio della più pura ingenuità o della consapevolezza più profonda: un errore o un traguardo, l'istinto di un attimo o il sigillo di una promessa eterna. Può innescare conseguenze inaspettate e sconvolgenti, reazioni chimiche incontrollabili e paradossi d'emozioni pronti a cambiare il senso di tutte le cose. E se l'amore, quello vero, sbocciasse per caso, proprio grazie ad un bacio adultero dato senza averne considerato l'effettiva importanza? "Solo un bacio per favore", scritto per il cinema da Emmanuel Mouret, è una commedia contemporanea che spazia dalla leggera comicità francese a scene di una romantica e tormentata storia d'amore. Rivisitata da Matteo Rambelli in un contesto di "teatro nel teatro", impronta tematiche di scontro esistenziale fra le dolci fantasie della finzione teatrale e la cruda solitudine degli artisti del palcoscenico.

 

7 GENNAIO 2017 ore 21

Compagnia Nuovo Palcoscenico

VAUDEVILLE

Tre atti unici di Feydeau - Regia Giuseppe Costantino

« Feydeau non parlava mai del suo teatro, componeva di nascosto, come un vizio. Il teatro era il suo "vizio". E in esso riversava la sua umanità e la sua fantasia più folle. » (Jean Cocteau)

Il nostro spettacolo vuole essere soprattutto un omaggio alla “belle  époque”. In questa epoca  (1871-1914), le invenzioni e progressi della tecnica e della scienza furono senza paragoni con il passato. L'illuminazione elettrica, la radio, l'automobile, la pastorizzazione, il vaccino per la tubercolosi e altre comodità, tutte contribuirono ad un miglioramento delle condizioni di vita e al diffondersi di un senso di ottimismo. La “belle époque” indicava la vita brillante nelle grandi capitali europee, le numerose esperienze artistiche, ma soprattutto esprimeva l’idea che il nuovo secolo, cioè il Novecento, sarebbe stata un’epoca di pace e di benessere. E in questo clima di benessere nasce e si sviluppa la fotografia, il cinema dei fratelli Lumière e di Georges Melies (di cui verranno proiettati alcuni frammenti di film tra un atto e l’altro), la musica dei valzer di Strauss e il can-can parigino, la pittura dei manifesti di Touluse Lutrec e naturalmente l’apoteosi del teatro di vaudeville con il massimi esponenti proprio in Feydeau. I tre atti unici scelti, in uno spettacolo veloce e divertente, riassumono tutta la comicità del teatro di Feydeau: comicità di situazioni, di intreccio, di battuta, che ha spesso origine dalla casualità e  dall’imprevisto, e che è anche comicità sociale perché è la borghesia l’ambiente sociale di cui descrive la vita e gli scopi superficiali, velleitari…

 

22 GENNAIO 2017 ore 16

Compagnia De Bosch

IN ATTESA DI GIUDIZIO

UNA GIORNATA PARTICOLARE IN UNA CANONICA QUALUNQUE

Due Farse Dialettali

 

11 FEBBRAIO 2017 ore 21

Compagnia Teatro delle Forchette

I VICINI SCOMODI

Dall’omonimo romanzo di Roberto Matatia

Pubblicato dalla Casa Editrice Giuntina di Firenze

Adattamento e Regia – Giuseppe Verrelli

Nissim Matatia è un giovane, intraprendente ebreo greco nativo di Corfù. Ai primi del Novecento lascia il suo Paese alla volta dell’Italia. Si stabilisce a Forlì dove apre una pellicceria che, in pochi anni, diviene un negozio apprezzato e ben frequentato. Nissim è sposato con Matilde Hakim, correligionaria originaria di Smirne; dal matrimonio sono nati tre figli: Beniamino, detto Nino, Camelia e Roberto. La famiglia trascorre estati pensierate a Riccione, dove Nissim ha acquistato, nel 1930, una graziosa villetta in mattoni rossi, in fondo a Viale Ceccarini, con un bel giardino che giunge quasi fino alla spiaggia. Tutto sembra andare per il meglio: l’attività prospera, diversi gerarchi fascisti sono legati ai Matatia da rapporti commerciali e di consuetudine, le loro mogli frequentano il negozio, il giro delle amicizie è costituito da persone importanti. Nel frattempo la casa posta proprio di fronte all’abitazione dei Matatia, già chiamata Villa Margherita, diviene di proprietà nientemeno che di Benito Mussolini. Nel frattempo il legame tra Mussolini e Hitler si è fatto sempre più stretto. E’ un dato incontrovertibile che, ormai da diverso tempo, la propaganda antisemita è divenuta ogni giorno più assillante, al fine di preparare la pubblica opinione alla normativa che sarebbe stata emanata di lì a poco. Obiettivo raggiunto con successo,poiché non si notano ribellioni di sorta a tale vergognosa campagna. Nissim non intende vendere la sua casa riccionese, né tanto meno vuol prendere in considerazione la possibilità di lasciare quello che è ormai il suo Paese -anche se ancora non ne ha ottenuto la cittadinanza-, come invece ormai meditano sul serio di fare i suoi fratelli. Dolore, paura, scoraggiamento … La speranza che “le cose si sistemeranno” tramonta definitivamente con l’emanazione delle famigerate leggi del settembre 1938 con annessa miriade di disposizioni, circolari, normative diverse. La tragica odissea della famiglia, tra terrore, dolori e umiliazioni indicibili (come la forzata vendita della casa al mare per un prezzo vile), speranze, il rientro clandestino di Nissim che non sa, non può, star lontano dai suoi, nascondigli e immancabili tradimenti. L’arresto, in momenti diversi, dell’intera famiglia, la deportazione verso il luogo maledetto, Auschwitz. 

 

19 FEBBRAIO 2016 ore 16

ArteDanza Univeristy – Noemi Briganti e Serge Manguette

LA NOTTE DEL VALZER

Regia Serge Manguette

 

Domenica 5 MARZO 2016 ore 16

Compagnia Dla Zercia

NO TE T'AN SI E' MI MARID

tre atti brillanti di F. Pirazzoli

“No tè t’an sì e’ mi marid” è una classica commedia degli equivoci. I personaggi coinvolti in questa storia sono stati tratteggiati con intelligente ironia. Lo sconcertato marito che viene a trovarsi in una delicatissima e inattesa situazione, la raffinata moglie che sembra essere sprofondata in una incomprensibile crisi neurologica ed un imbarazzato, piacevolmente imbarazzato, dottore che rimane abbagliato dagli stimoli interessanti che il caso propone. Nasce così un singolarissimo gioco fra i tre,  sorretto da altri colorati personaggi, che sfocia in una storia senz’altro attuale e divertente.

 

9 APRILE 2017 ore 16

Le Sorelle Marinetti

TOPOLINI, MICI E PINGUINI INNAMORATI

Storie del fantastico zoo dello swing italiano

di Giorgio Umberto Bozzo

con Le Sorelle Marinetti

al pianoforte il M° Christian Schmitz

Come mai così tante canzoni del periodo d’oro dello swing hanno per protagonisti gli animali? In questa divertente lezione di storia cantata le Sorelle Marinetti ci accompagnano alla scoperta di un’Italietta che amava cantare e ballare per dimenticare ciò che stava fuori dalla porta e che scopriva la modernità grazie alla radio, ai nuovi ritmi che arrivavano dall’America e ai primi cartoni animati di Walt Disney. Uno spettacolo per grandi e piccini.

 

22 APRILE 2017 ore 21

Compagnia Teatro delle Forchette & Malocchi&Profumi

PETRONILLA – L’arte di cucinare con quello che c’è

Scritto e interpretato da Sabina Spazzoli

Con interventi musicali dei Minimo

“Vorrei che ci fosse un libro di cucina anche per la vita,

con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto”

Metafora di vita, amore e identità, il cibo è spesso fonte di ispirazione. C’è chi mangia per vivere e chi vive per mangiare, c’è chi cucina per dovere e chi lo fa per passione o mestiere. La cucina è un’arte dai mille colori e dai mille profumi, dai mille sapori e dai mille odori. Proprio per questo il cibo è memoria: profumi e sapori riportano al passato, rievocando immagini e ricordi. Perché il cibo, oltre a nutrire, regala sensazioni e  vere e proprie emozioni a cui, alle volte, non si riesce a trovare una ragione.

Teatro Delle Forchette - TEATRO COMUNALE DI DOVADOLA - Stagione 2016_2017 Teatro Delle Forchette - TEATRO COMUNALE DI DOVADOLA - Stagione 2016_2017